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Novità e opinioni sulla comunicazione

Digital Tip #65: 5 nuovi aggiornamenti per i Facebook Groups

Digital Tip, Generale

Facebook Groups: un'introduzione All’inizio di quest’anno, Mark Zuckerberg ha annunciato che il feed di Facebook avrebbe messo sempre più in secondo piano i contenuti dei brand e dei giornali a favore dei profili che creano...

Facebook Groups: un’introduzione

All’inizio di quest’anno, Mark Zuckerberg ha annunciato che il feed di Facebook avrebbe messo sempre più in secondo piano i contenuti dei brand e dei giornali a favore dei profili che creano “interazioni significative”. Questo significa che i post di amici, famiglia e gruppi sono messi in cima alla bacheca e ci sono meno opportunità per i contenuti dei brand (a livello organico) di essere visibili ai consumatori.

I brand infatti, cercando un modo per ottimizzare la reach, le impression e l’engagement sulla piattaforma, dovrebbero considerare l’idea di collegare un gruppo Facebook alla loro pagina. Facebook recentemente ha implementato aggiornamenti per ampliare le caratteristiche del social, aggiungendo altri tool che possano aiutare gli utenti a interagire tra di loro, e che aiutino anche i brand a fornire uno spazio alle community per crescere intorno ai loro prodotti o cause. Questo punto risulta particolarmente importante quando i tentativi dei brand sono atti ad allargare il proprio bacino di pubblico a quelli che stanno diventando meno attivi sui loro profili pubblici. Parliamo della Generazione Z, i quali sono più attivi sui gruppi, di meme, di lavoro o di studio.
Ecco le cinque novità da sapere sui Facebook Groups:

 

#1  Ottimizzazione del nuovo algoritmo di Facebook

Come già menzionato sopra, il nuovo feed di Facebook è concentrato sui contenuti che generano un engagement significativo tramite le discussioni tra utenti. Quando Facebook cerca di creare nuove connessioni e interattività sulla piattaforma più che la visione passiva della pubblicità e dei contenuti, i post brandizzati delle pagine business avranno meno spazio per comparire sul feed degli utenti. Spingendo sui contenuti di un piccolo numero di membri attivi del gruppo dei brand, l’engagement crescerà e sarà maggiormente visibile nelle Newsfeed, assicurando un maggior numero di impression.

 

#2  Connettere mentori e allievi

Facebook sta aggiungendo nuovi tool di connessione con la nuova opzione per i gruppi, che permetterà agli amministratori di connettere i mentori e gli allievi delle loro community.
La piattaforma incrocerebbe le persone in base ai loro interessi e bisogni, permettendo ai mentori di dare consigli o condividere contatti. Per usufruire di questa opzione, gli amministratori per prima cosa avranno bisogno di creare un mentorship program per i loro membri, inclusi gli avanzamenti di carriera, sviluppo di nuove skill, o incoraggiamento e supporto. Una volta creati, i membri possono poi iscriversi per essere incrociati con un mentore o registrarsi loro stessi come mentori. Questo permetterà ai brand di connettere il loro network di esperti e counselor direttamente con i loro stakeholder.

 

#3  Tracciare gli utenti ingaggiati attraverso i pixel

Facebook aggiungerà un pixel ai gruppi, permettendo ai marketer di tracciare il loro bacino di pubblico attivo nei loro Facebook Group. I marketer saranno in grado di tracciare il comportamento dei consumatori dopo che avranno cliccato su un post. Al momento, questa funzione è disponibile su gruppi di 250 membri o più. Mentre la funzione delle pagine è principalmente quella di condividere aggiornamenti e contenuti, i Gruppi hanno la funzione di aiutare i brand e le organizzazioni a costruire una community.

 

#4  Lanciare Watch Party

Watch Party è la nuova funzionalità a scopo di engagement, presente unicamente sui gruppi. Amministratori e moderatori possono ospitare un “watch party” dove ognuno guarda un video nello stesso momento, selezionando qualsiasi video pubblico presente su Facebook e condividendolo con il gruppo. Gli utenti possono interagire con il contenuto commentandolo in tempo reale e possono suggerire video agli amministratori o ai moderatori del gruppo. Per coinvolgere ulteriormente, gli utenti, potranno contribuire a un Watch Party, dove diverse persone possono aggiungere nuovi video alla coda e generare discussioni.

 

#5  Testare le iscrizioni ai Gruppi

Facebook al momento sta testando un nuovo modello di iscrizione premium ai gruppi che darà la possibilità agli amministratori di creare sottogruppi di soli iscritti che garantiscano un accesso ai membri (e contenuti esclusivi) a un costo mensile.
Anche se non volessi rischiare di perdere il legame con i tuoi clienti affezionati che sono già molto attivi nei tuoi gruppi free, potrebbe essere un’opzione utile per i membri che sono disposti a pagare per un contenuto premium, come ad esempio l’Intellectual Property o gli industry white papers. Recenti speculazioni sui piani della piattaforma per il lancio di Facebook Dating vedo possibile anche un’area dove i gruppi premium possono essere più efficaci. I membri potranno registrarsi e gestire le iscrizioni a questi gruppi attraverso l’app mobile, e potranno lasciarli in qualsiasi momento.

Le nuove regole dell'engagement

Generale, Intellectual Property
engagement

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In un mondo tecnologico in continua evoluzione, potrebbe sembrare che il pubblico sia sempre in qualche modo imprevedibile.
Nuove tecnologie come la realtà virtuale e quella aumentata (a cui abbiamo dato spazio nelle digital tip di questa settimana) stanno creando nuove esperienze che suscitano una sensazione di meraviglia.
Il tech ha trasformato quasi ogni aspetto della società e della nostra vita quotidiana, e raramente ci fermiamo a comparare la nostra routine giornaliera con quella che avevamo dieci anni fa.

Ora ascoltiamo musica e guardiamo film in streaming, ordiniamo cibo e prenotiamo taxi tramite un app e condividiamo ciò che una volta consideravamo privato con tutto il mondo, online. Non c’è alcun dubbio che i prodotti e i servizi continueranno a cambiare nei prossimi vent’anni.

Fortunatamente, il comportamento umano è di gran lunga più prevedibile. Siamo ancora in grado di carpire le informazioni fondamentali, cosa appassiona le persone e usarlo per attirare la loro attenzione. Il clickbait è l’esempio perfetto. Titoli come “Non indovinerai mai cosa è successo dopo” o “20 segnali che tu sei un vero…” continueranno a funzionare attraverso un gran numero di piattaforme proprio grazie al mistero.

Nonostante il clickbait faccia un ottimo lavoro nell’attirare l’attenzione, di solito perde nel mantenerla sotto due aspetti: engagement e credibilità.
Queste sono le due caratteristiche fondamentali che porteranno un ritorno sui contenuti.

Quando si parla di engagement, il Medio Oriente è incredibilmente avanti rispetto agli altri Paesi: so che questa notizia potrebbe sorprendere i più, ma i dati parlano da sé.
Il Kuwait ha la più grande penetrazione di utenti Instagram al mondo. Dall’Arabia Saudita provengono il 92% di tweet arabi. I contenuti a cui accedono giornalmente sono creati a livello locale. È evidente che i content creator hanno capito come instaurare e mantenere un rapporto con il loro pubblico attraverso i social media.

L’ultimo pilastro fondamentale è la credibilità. Il pubblico del futuro sta diventando sempre più furbo e intuitivo. Non puoi ingannarli. Sanno come funzionano le cose e come tirar fuori qualunque informazione necessitino. Per aiutare il business a risolvere i propri problemi, gli uomini di marketing più creativi, i ricercatori e gli esperti di tecnologia hanno bisogno di lavorare insieme per creare contenuti interessanti e credibili.

Digital tip #64: Realtà Aumentata e Realtà Virtuale

Generale

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Lo storytelling ha subìto una drastica evoluzione negli ultimi dieci anni grazie alla tecnologia, che permette ai brand non solo di trasmettere i propri contenuti, ma anche di mostrarla attraverso elementi di forte impatto visivo e interattivo.
La realtà aumentata e quella virtuale sono solo due esempi di ciò che conferisce ai brand l’abilità di stabilire un contatto con il loro pubblico in un modo molto più diretto e personale.

Come è stato constatato al Festival della Creatività di Cannes di quest’anno, non appena la realtà aumentata e quella virtuale sono diventate fruibili su larga scala, le opportunità di fare leva su queste tecnologie in modo creativo continueranno a crescere. Vediamo alcuni dei takeaway più importanti.

 

Realtà aumentata

La realtà aumentata è un medium emergente che sta crescendo rapidamente in un’ottica di storytelling. Su una vasta scala sociale, i consumatori sono stati introdotti alla realtà aumentata tramite le Snapchat lenses. Da allora, Facebook e altre app mobile hanno portato un’offerta simile sul mercato. Recentemente Brud, un’agenzia con sede a Los Angeles, ha introdotto nel mondo di Instagram un’influencer in computer grafica chiamata Lil Miquela: è un esempio di cosa il futuro riserverà alla realtà aumentata e di come questi personaggi sviluppino delle digital personas che possono sfociare in interazioni con il mondo reale.

Sul fronte della pubblicità sui dispositivi mobili, la realtà aumentata al momento presenta due possibili interazioni con il consumatore – tramite app e browser – entrambe possibili attraverso le nuove fotocamere HD integrate negli smartphone.
Quando un’esperienza di realtà aumentata è inizializzata, l’ambiente che circonda l’utente è “catturato” attraverso la fotocamera. La visione computerizzata, la machine learning e la mappatura dei luoghi sono tutte componenti del processo.

L’introduzione dell’ARKit e dell’ARCore avvenuta l’anno scorso ha reso le app tradizionali di realtà aumentata molto più dinamiche e accessibili. Ci sono dei limiti alla realtà aumentata sul browser mobile, ma la distribuzione è molto più grande che nell’esperienza di uso delle app. La realtà aumentata su browser è accessibile a ogni utente con un device mobile provvisto di fotocamera e connessione a Internet; fa leva sullo Javascript per impacchettare e dislocare la creatività in realtà aumentata, come una libreria visual computerizzata, e funziona sia sulle piattaforme iOS che Android.
Se un brand fosse interessato a testare la realtà aumentata, quella su browser è una grande novità nell’ambito dello storytelling.

 

Realtà Virtuale

Il mercato della realtà virtuale è pervaso dalla frenesia, dalle aspettative irreali e dalle conseguenti riconsiderazioni.
A seguito delle oscillazioni nel sentiment intorno a questo fenomeno, stiamo entrando in una fase in cui sia le aziende che i consumatori ora hanno delle prospettive realistiche su cosa riserverà nell’immediato futuro la realtà virtuale.
In passato, i limiti tecnologici hanno impedito la fruizione di una realtà virtuale in HD sui dispositivi mobili. Per avere un’esperienza ottimale della realtà virtuale, i consumatori avrebbero avuto bisogno di acquistare una serie di attrezzature il cui valore di mercato si sarebbe aggirato intorno ai 500$, più o meno. I recenti sviluppi nel campo dei chip, come la piattaforma Qualcomm XR1, aiuterà a rendere di largo consumo un tipo di realtà virtuale più portabile.
Questa piattaforma è stata creata per cuffie autonome e non hanno bisogno dell’ausilio di computer potenti. Questo tipo di innovazioni aiuterà a reintrodurre la realtà virtuale tra i consumatori e auspicabilmente a guardare verso la creazione di esperienze in HD, che potranno essere fruibili su più larga scala.

 

Clicca qui per il Digital Tip #63: Creatività e dati in un mondo di smartphone

Lions Health 2018: Edelman Italia nel cuore della "Life-Changing Creativity"

Eventi, Generale, Intellectual Property

“Life-changing creativity”. Un’espressione in apparenza semplice, ma che racchiude i tanti, diversi contenuti emersi durante i Cannes Lions Health 2018 (18-19 giugno), i due giorni dedicati alla comunicazione in ambito salute che si svolgono durante...

Life-changing creativity. Un’espressione in apparenza semplice, ma che racchiude i tanti, diversi contenuti emersi durante i Cannes Lions Health 2018 (18-19 giugno), i due giorni dedicati alla comunicazione in ambito salute che si svolgono durante l’International Festival of Creativity, e ai quali ha preso parte anche Edelman Italia.

Protagonisti assoluti i progetti “health” più creativi dell’ultimo anno e i trend del settore, con i rappresentanti di aziende e di agenzie che hanno fatto il punto della situazione sulla comunicazione in ambito salute.

 

“Life-changing creativity”: uno sguardo dalla giuria

Dalle malattie infantili, alla salute mentale, passando per questioni di natura più sociale come la parità di genere: i progetti candidati in questa edizione dei Cannes Lions Health hanno affrontato temi molto diversi tra loro ma, nonostante la grande varietà tematica, sono emersi alcuni trend.

  • Un aiuto ai più piccoli. I bambini sono stati tra i protagonisti principali dei progetti candidati. Numerose campagne hanno ideato vari strumenti– dai cartoni animati della Imaginary Friend Society al libro illustrato di Zac’s Play Day – per aiutare i bambini a comprendere e ad affrontare nel modo migliore la propria malattia.
  • Donne alla ribalta. Sulla scia del #MeToo e dei movimenti per la parità di genere, quest’anno molti progetti candidati avevano al centro questioni legate al mondo femminile, come il tema delle spose bambine in Libano o la scarsa prevenzione del tumore al seno in India. Argomenti e strumenti molto diversi tra loro tenuti insieme da un unico fil rouge: il benessere delle donne.
  • Una voce nella società. A Cannes la comunicazione ha rivendicato la propria capacità di agire concretamente nella società, prendendo posizioni forti nei confronti di temi di attualità come il bullismo. Un esempio è Tiny Doll, una campagna adv, vincitrice di un Gold Lion nella categoria “Pharma & Wellness”, con cui Kleenex ha affrontato il tema del bullismo attraverso la storia vera di una campioness thailandese di arti marziali, scegliendo di mettere in secondo piano il brand.
  • Vogliamo i risultati! Per emergere a Cannes la creatività è fondamentale, ma anche i numeri contano. I progetti arrivati in shortlist o che si sono portati a casa un Lion vantano infatti risultati solidi e misurabili. Un esempio è “TV Doctors of America, Season 2”: una campagna che ha permesso all’organizzazione sanitaria che l’ha promossa di registrare un aumento del 18% nel numero di visite annuali alle proprie strutture.

 

“Life-changing creativity”: un’occasione per costruire il futuro

Empatia, autenticità e trasparenza per combattere la sfiducia: in un mondo all’insegna dei continui cambiamenti e delle fake news, e con la fiducia nel settore della salute che continua a diminuire anno dopo anno (- 2% dal 2017 al 2018)[1], riconquistare credibilità nei confronti della pubblica opinione è una delle sfida principali per l’industria del benessere.

Non stupisce quindi che diverse grandi aziende, tra cui Jonhson & Johnson, GSK Consumer Health e Merck Consumer Health abbiano scelto il palcoscenico dei Lions Health per condividere la propria nuova strategia di brand repositioning capace di rispondere alle sfide attuali del settoreApprocci diversi, ma con un minimo comune denominatore: la volontà di comprendere i reali bisogni e le emozioni dei propri consumatori, per riconquistare la loro fiducia e per dar vita a relazioni profonde, emotive ed autentiche.

E, alla fine, il vincitore.Corazon – Give your heart”, una campagna del Centro Ospedaliero Montefiore (New York) a favore della donazione di organi, si è portato a casa il Grand Prix “Health & Wellness”. Mentre, per il secondo anno consecutivo, i Giudici non hanno decretato un progetto vincitore per la categoria “Pharma”: la motivazione addotta è che nessun progetto nel 2017 è riuscito a concretizzare lo spirito della “life-changing creativity”.

Cosa è mancato? Lions Health è alla ricerca di progetti che “mostrino quale sarà il futuro della comunicazione e del marketing in ambito farmaceutico”, progetti che abbiano il coraggio di osare: “Abbiamo visto molta sofferenza in slow-motion e bianco e nero…date una chance all’umorismo”.

 

Tutti i progetti vincitori nella categoria “Health & Wellness”.

Tutti i progetti vincitori nella categoria “Pharma”.

 

 

[1] Trust in Health. Edelman Trust Barometer 2018

2018 Internet Trends Report: cosa conta in un'ottica B2B

Generale, Intellectual Property, Trend & Insight

 Per l'articolo integrale clicca qui. Recentemente, la famosa venture capitalist Mary Meeker ha presentato i suoi 2018 Internet Trends Report alla Code Conference. Questo report di 294 pagine è considerato uno dei più accurati in...

 Per l’articolo integrale clicca qui.

Recentemente, la famosa venture capitalist Mary Meeker ha presentato i suoi 2018 Internet Trends Report alla Code Conference. Questo report di 294 pagine è considerato uno dei più accurati in circolazione, e tratta un’ampia gamma di argomenti, dall’emergere di nuove tecnologie e dell’e-commerce, all’healthcare e all’adozione degli smartphone.

Il team di Edelman che si occupa di Business Marketing a Chicago ha esaminato attentamente questo report e ha identificato le tendenze di maggiore impatto sul B2B.
I tre trend elencati di seguito dovrebbero essere sempre tenuti presente man mano che le aziende delineeranno una propria strategia di communications marketing.
Di seguito la sintesi della collega Beth Frenker del team di Business Marketing integrato di Edelman Chicago.

 

#1 Il paradosso privacy non sta portando da nessuna parte

Mekker ha spiegato che le aziende tech stanno affrontando al momento un “paradosso della privacy”: provano a usare i dati dei consumatori nell’ottica di fornire una migliore user experience, cercando però di muoversi nel pieno rispetto della privacy degli utenti.
Oltre ad attenersi a normative come il GDPR, le aziende B2B dovrebbero anche capire come le preferenze riguardo l’utilizzo dei dati personali cambino molto in base alle motivazioni per le quali ogni azienda opera. Citando il 2018 Internet Trends Report, si evince, ad esempio, che i consumatori cinesi siano molto più propensi a condividere i propri dati personali in cambio di benefici a livello di prodotto.
I big data e la privacy continueranno a essere ancora per molto tempo protagonisti del dibattito a livello di business.

 

#2 L’Intelligenza Artificiale verrà messa alla prova

Il report di Meeker ha pronosticato che grandi aziende come Google e Amazon cominceranno a offrire più servizi basati sull’Intelligenza Artificiale e che quest’ultima finirà per essere utilizzata da una grossa fetta di aziende.
Ad ogni modo, la precauzione principale che Mary Meeker suggerisce al riguardo è di procedere con cautela quando si va ad integrare l’Intelligenza Artificiale o i prodotti di machine learning; per citare il CEO di Google, Sundar Pichai:

“L’Intelligenza Artificiale è una delle cose più importanti su cui l’umanità sta lavorando. Va oltre l’impatto che può aver generato il fuoco o l’elettricità. Abbiamo imparato a controllare il fuoco per il bene dell’umanità, ora dobbiamo superare anche questa difficoltà. L’Intelligenza Artificiale sta acquisendo una rilevanza sempre più grande, ma dovremmo essere anche preoccupati al riguardo.”

La frenesia che ruota intorno all’Intelligenza Artificiale andrà ad aumentarne l’importanza da un punto di vista etico, e le aziende, usufruendo di queste tecnologie, dovrebbero essere pronte a mostrare in modo proattivo il loro punto di vista, al fine di dimostrare sincerità e trasparenza.

 

#3 Gli investimenti nel tech non accennano a diminuire

Secondo i 2018 Internet Trends Report, stiamo vivendo un secondo boom tecnologico.
A partire da Aprile 2018, le aziende tech rappresenteranno un quarto della capitalizzazione del mercato americano.
Amazon, Alphabet, Facebook, Intel, Apple e Microsoft erano nelle prime 6 posizioni della top 15 delle aziende che investono di più in ricerca e sviluppo.
Vale la pena mettere in risalto questo tendenza a investire sempre di più, sia da parte delle aziende pubbliche che quelle private, in particolare di quelle che si occupano di B2B.

Le ultime tendenze da tenere in considerazione, infine, sono il crescente investimento nel settore Health, che sta puntando a modelli di business fondati sul valore; la rapida accelerazione della disruption tecnologica; l’ascesa inarrestabile degli assistenti vocali e, per finire, la crescente minaccia della Cina al monopolio degli US nel settore tech.

Riflessioni su cibo e dintorni: #15 Traceability, Transparency & Trust

Food, Intellectual Property, Trend & Insight
Traceability, Transparency & Trust

What's on the menu? Gli Edelman Global Food&Beverage Insight riportano alcuni dei trend culinari e culturali più significativi che stanno plasmando il settore del food&beverage. Sviluppati con la collaborazione di 29 mercati del network, ci aiutano a capire non solo dove è arrivato...

What’s on the menu?

Gli Edelman Global Food&Beverage Insight riportano alcuni dei trend culinari e culturali più significativi che stanno plasmando il settore del food&beverage.
Sviluppati con la collaborazione di 29 mercati del network, ci aiutano a capire non solo dove è arrivato il settore oggi, ma anche cosa sta accadendo da un punto di vista più ampio.

La riflessione di questa settimana è sul packaging come strumento di engagement.

 

#15 Traceability, Transparency & Trust

La tracciabilità e la trasparenza totale sono alla base di ogni relazione brand/consumatore. Secondo lo studio di Edelman “Earned Brand 2017”, il 30% dei consumatori globali, nelle sue abitudini di spesa, è guidato dalla fiducia nei brand, molto più di quanto facesse cinque anni fa.
I consumatori richiedono trasparenza completa e totale: non è più sufficiente sapere cosa mangiano o bevono, è importante conoscere l’origine e la provenienza, quale sia il processo produttivo, il livello di sicurezza…

Oggi, anche grazie alla tecnologia, le aziende hanno l’opportunità di offrire ai propri  consumatori i mezzi per meglio conoscere i loro prodotti così come l’impegno verso una maggiore tracciabilità e trasparenza.

 

Perchè questo trend ci interessa?

Maggiore sarà la richiesta di affidabilità da parte dei consumatori, più alta sarà la forma di trasparenza che incarnerà la tecnologia e a cui i brand aspireranno.
Questo porterà a un’attenzione maggiore nei confronti degli ingredienti e nei processi. Creerà inoltre una maggiore discussione e comprensione riguardo la blockchain e i suoi usi per ottenere fiducia.

 

Clicca qui per la riflessione precedente #14 Purposeful Packaging

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